CONFESSIONE DI UN FOLLE
4 Dicembre 2020

LA GENIALITA’ NON E’ MORTA

Jago il filosofo scultore

Devo alla mia ignoranza il fatto di essermi trovato totalmente all’oscuro dell’esistenza di “Jago”, ma anche un vantaggio poiché quanto dirò in appresso sulle emozioni che ha suscitato in me il breve filmato, non sarà condizionato da quanto già altri hanno detto su di lui.

Avevo appena finito di prendere il caffe, mi ero da poco seduto davanti al computer cercando di mettere ordine ai mille appunti del mio secondo libro, quando mio figlio Andrea, incurante di quanto stavo facendo, levandomi letteralmente il mouse di mano, mi ha detto: papà abbiamo un nuovo Michelangelo, devi vedere questo breve filmato.

Così sono venuto a conoscenza dell’esistenza di “Jago”, ho potuto godere della visione di una parte  delle sue opere, ma anche ascoltarlo, cosa che mi ha mostrato il suo contenuto emozionale, sentimenti che gli permettono di far emergere dal freddo marmo, l’opera con il suo carico di emozioni di sentimenti.

Quello che distingue l’artista dall’uomo comune è la presenza, nel primo, di collegamenti tra la parte spirituale con la manualità, con il linguaggio, particolare che risulta essere assente nell’uomo comune.

Ascoltare “Jago” è stato importante anche perché mi ha permesso di vedere il filosofo che abita in lui,  le sue idee, la sua arte confermano quello che ho sempre pensato, cioè che noi non inventiamo nulla, semplicemente leggiamo la storia che è già scritta e chiusa dentro di noi, solo all’artista è concesso il privilegio di renderla concreta attraverso le tante vie che l’arte utilizza per materializzare le emozioni.

Per vedere il filmato: https://www.youtube.com/watch?v=ZsS7fy5VHZM&ab_channel=ProgettoHappiness