IPOCRISIA VIRALE
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human politics world
LE MIE IDEE
21 Ottobre 2020

BUGIARDI DI STATO BUGIARDI DI CHIESA

CE LA FAREMO

Una domanda o una affermazione?

Se fossimo un popolo saggio ed è evidente che non lo siamo, di fronte al problema Pandemico, avremmo dovuto reagire con raziocinio, con la serietà che l’evento richiede, ed invece come storia insegna, ognuno a modo suo, in base ai mezzi, alla carica politica o mediatica ha inteso utilizzare il palcoscenico virale per recitare la parte di proprio interesse.

Per la politica l’evento pandemico ha avuto lo stesso effetto della biblica manna, un nutrimento insperato e salvifico, (Salvini si starà mangiando le mani), ha permesso di fatto a due schieramenti politici ormai elettoralmente decotti e prossimi alla rottura, di governare l’Italia, incidere sulla politica europea, ma soprattutto di gestire una massa oceanica di denaro con il livello più basso di controllo, come emergenza  esige, ma soprattutto come emergenza consente.

L’altro settore che ha sicuramente beneficiato dell’effetto pandemico è quello dei media: televisioni, giornali e radio, hanno fatto corpose scorpacciate delle tragedie, dirette ed indirette causate dal Covid 19. Nelle vesti di predatori o di saprofagi, secondo i casi, l’informazione ha usato sia i lutti che gli eventi lieti, per orientare il popolo disorientato, verso comportamenti utili alla realizzazione degli interessi dei loro padroni. L’accesso ai salotti delle reti televisive è sempre stato molto ambito da: politici, esperti e uomini cosiddetti di cultura, tutti si sono prostituiti al meglio per creare il terreno fertile per far passare per opere pie l’ennesimo tradimento sociale. I media, nello specifico non si sono risparmiati, hanno dato il meglio di se stessi per realizzare la miscela anestetica, per mezzo della quale far passare per opere socialmente utili, un progetto che nei fatti, (lo scopriremo solo in futuro), azzererà ogni traccia residua di democrazia e di giustizia sociale.  Le interviste si sono susseguite incessantemente da tutte le reti televisive, nei vari format, a tutte le ore del giorno e della notte,  l’ordito entro il quale si sviluppa la trama è più o meno lo stesso: finti dissensi degli intervistati, inchieste finalizzate, un po di satira, qualche lacrimuccia, poi cifre, tante cifre riguardanti gli interventi economici del governo e della comunità europea: milioni, miliardi, centinaia di miliardi e decreti, tantissimi decreti governativi, poi sigle, tantissime sigle a definire gli interventi, tutti pressoché incomprensibili per il popolo: MES – SURE – QUANTITAVE EASING – EUROBOND – FES.

Se analizziamo con un minimo di logica, tutto quanto viene proposto dalle istituzioni al popolo sofferente, non solo nel nostro paese, ma in tutti i paesi cosiddetti democratici, non dovrebbero sfuggirci alcuni elementi comuni, come ad esempio: indebitamento dello Stato e dei cittadini – elemosina di Stato – precarietà.

In sintesi, quello che ci propongono i nostri amministratori per far fronte alla crisi economica innescata dal Covid 19 è di indebitarci ulteriormente, di indebitare i nostri figli ed i nostri nipoti, con il prestito virtuale, denaro creato dal nulla dalla Banca Centrale Europea, creditrice, costituito per lo più da semplici scritture contabili, garantito dagli Stati beneficiari, con il rilascio di cambiali firmate in bianco dal debitore, noi cittadini, a favore dei soliti oscuri ed anonimi strozzini internazionali.

Quando tutto sembra precipitare, quando non si vedono vie d’uscita, l’umanità da sempre confida nell’essere superiore, in colui che tutto può, purtroppo per noi, anche questa via non è ad accesso diretto, anche nel rapporto con Dio l’uomo necessita di un intermediario, nel nostro caso l’Apostolica Chiesa Romana, con sede in quel del Vaticano, Stato Sovrano, con i suoi confini, le sue leggi, il suo esercito con una sua banca. Un gigantesco e costosissimo apparato con tanto, tantissimo di terreno e poco di divino, atteso che nel caso del Covid 19, si è dovuto sostituire l’acqua Santa con della banalissima amuchina, probabilmente inutile a garantirci il paradiso post mortem, ma sicuramente efficace contro il Coronavirus.

Riflessione

Perché, il popolo da sempre viene puntualmente tradito, dalle persone alle quali demanda il proprio potere sovrano? Ma soprattutto perché il popolo non si ribella? Ci sono talmente tanti tradimenti evidenti degli eletti, che appare inspiegabile l’assoluta mancanza di reazione da parte del popolo. Cosa ci sta succedendo? cosa succede all’odierno uomo tecnologico? Perché non riesce più ad essere rappresentato presso la cultura, nelle università, nel sindacato, nello spettacolo e ancor di più nella politica?

Conclusione

Tutto quanto l’Italia, l’Europa sta mettendo in atto per arginare la pandemia, è dettato dalla finanza internazionale, la quale non ha nessun interesse a che si realizzi la Nazione Europa. La finanza  non ha una visione politica del mondo, non ha nessun ideale da realizzare. La finanza vede il mondo alla stregua del predatore, il quale cerca l’animale ferito, più facile da predare, così come non disdegna la carogna, comunque ancora ricca di proteine.  La finanza vede il mondo esclusivamente come una miniera da sfruttare fino all’ultima risorsa. La finanza non contempla nel proprio vocabolario le parole: morale, giustizia, amore, fratellanza, patria, ecc. ecc. Questo è il motivo per il quale, quando il mondo era governato dalla saggezza, la politica dettava le regole alla finanza e non come oggi dove la finanza detta le regole alla politica, tenendola sotto il ricatto del prestito a strozzo.

Lo vado dicendo da anni, se gli Stati non si riappropriano del potere di emissione del denaro, se non si affrancano dall’intreccio corruttivo, politica-finanza, questo mondo precipiterà, lo sta già facendo, nel buco nero della dittatura finanziaria.

Il Coronavirus darà il colpo di grazia al ceto medio, indispensabile motore per il mantenimento della democrazia economica di uno Stato, la morte del ceto medio ufficializzerà il capitalismo di casta e il proletario precario per nascita.

Come difendersi? Bisogna rifarsi alla carboneria di antica memoria, creare associazioni, gruppi di studio per progettare una strategia di innesco di una rivoluzione culturale popolare, quello che propone l’associazione “Human Politics World”.

Alessandro Marini