PRESENTAZIONE LIBRO
30 Aprile 2019
IL VOCIO INCONCLUDENTE
4 Luglio 2019

IL DOMINIO DEI POCHI SUI TANTI

human politics world

Perché i poveri si fanno governare dai ricchi?

Se analizziamo la distribuzione della ricchezza nel mondo, emerge un dato incontestabile: l’inesistenza della rappresentanza di buona parte del Popolo della terra nelle istituzioni governative.

L’ultimo rapporto di Oxfam, organizzazione no-profit, certifica che almeno 3,4 miliardi di individui sulla terra, (circa la metà dell’intera Popolazione mondiale), sopravvivono con meno di 5,5 dollari al giorno, mentre dell’altra metà, solo lo 0,5 per milione, i cosiddetti super ricchi, detengono circa il 50% di tutte le ricchezze del pianeta.

Dai dati sopraesposti nasce la mia domanda: “PERCHE’ I POVERI SI FANNO GOVERNARE DAI RICCHI?”, perché i poveri non scelgono governanti che promulgano leggi atte a rimuovere le sperequazioni economiche e sociali attuali? Questo è l’argomento che ho trattato nel libro “LO STATO DELL’IPOCRISIA E L’IPOCRISIA DI STATO”, nonché il progetto dell’associazione “Human Politics World”.

Il libro spiega nei dettagli le incongruenze, gli errori, le macchinazioni attraverso le quali, una inconsistente parte dell’umanità riesce a tenere al giogo miliardi di persone, la spiegazione è semplice, quella piccola inconsistente parte della società ha un programma preciso, intorno al quale sono uniti e coesi, mentre il restante 99% del Popolo si lamenta in modo isolato, senza comunione di intendi, senza un programma, una strategia.

La rete internet, il mezzo Popolare per definizione, quel mezzo che ha dato voce al Popolo, a tutto il Popolo,  per assurdo lo ha ancor più disunito. Ognuno dice la sua frase, per lo più presa dalla stessa rete, frase di cui poco ha capito, un taglia ed incolla nell’assurdo tentativo di ricostruire un puzzle di cui nessuno conosce l’immagine finale.

Per concludere, tutte le persone che non si riconoscono nell’attuale modello di sviluppo socio economico, quello che per intenderci ha riempito il nostro splendido pianeta, di bombe, di veleni di ogni genere, quel modello che alimenta guerre, povertà estrema, che uccide ogni giorno migliaia di bambini, che ipocritamente predica la pace ma produce bombe, tutte le persone che hanno capito che la Politica non rappresenta più il Popolo ma il potentato economico, del quale i politici sono solo umili servi, devono unirsi in un sodalizio Culturale, capace di elaborare un piano strategico di riappropriazione del Potere da parte del Popolo Sovrano.

Personalmente ho suggerito l’associazione “Human Politics World”, ma sono pronto ad essere l’ultimo dei partecipanti ad un progetto che persegua gli stessi obiettivi, per cui, chiunque di Voi che legge questo messaggio, che si sente danneggiato dall’attuale sistema socio economico, è invitato a partecipare, ovvero, proporre soluzioni alternative ad “Human Politics World”, ad assumere cariche all’interno dell’associazione, non avendo il sottoscritto nessuna ambizione se non di adoperarmi nel tentativo di lasciare ai miei figli, alle future generazioni, un mondo migliore dell’attuale, governato dalla follia generale.

Ognuno di noi ha l’obbligo di intervenire a difesa della terra, dei nostri figli, della nostra civiltà minacciata come non mai da un piccolissimo ma potentissimo oscuro apparato di potere. I nostri ragazzi non si fidano più di noi e lo dimostrano nei vari tentativi di surroga dei nostri doveri. Il loro è un richiamo alla nostra perduta saggezza, le ultime manifestazioni giovanili che ci invitano a rispettare l’ambiente, ne rappresentano la voce più emblematica. Non è utile a noi genitori e non è utile ai nostri figli, la sostituzione dei ruoli, così come non è utile al Popolo essere governato da Statisti ipocriti che, ultima notizia di cronaca: ricevono la giovanissima “Greta Thunberg”, riconoscendo alla stessa il merito della denuncia di mala gestio governativa, senza che tale accusa produca le loro immediate, contestuali dimissioni per riconosciuta colpa.

Noi dell’associazione, dobbiamo adoperare le loro stesse strategie, unirci per dividerli, boicottare il consumismo con l’incremento culturale e tecnologico, dobbiamo difendere la ricchezza che non produce povertà, dobbiamo garantire il lavoro a tutti riducendo le ore di lavoro, dobbiamo produrre più qualità e meno quantità, dobbiamo ripulire dove abbiamo sporcato.

Cominciamo con il creare un primo gruppo, personalmente sono pronto e non chiedo cariche, privilegi, riconoscimenti, chiedo solo di poter dire la mia idea, allo stesso modo sono pronto ad ascoltare e seguire chiunque è interessato ad un progetto similare.

Alessandro Marini