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PRESENTAZIONE LIBRO

Presentazione

Il libro “Lo Stato dell’Ipocrisia e L’Ipocrisia di Stato”, è  un’analisi dei profondi cambiamenti, economici, culturali e tecnologici,  avvenuti nel tessuto sociale a partire dagli anni sessanta fino ad oggi. In particolare l’autore, partendo dalla propria esperienza di vita, si interroga sulla sostenibilità dell’attuale modello di sviluppo sociale, tutto improntato sul continuo aumento della produzione, il famigerato “PIL”, sulla finanza, con particolare riferimento alla titolarità del potere di emissione del danaro, sulla reale esistenza delle regole democratiche, sulla sicurezza ambientale e sulla indipendenza della Politica.

Gli eventi storici si intrecciano, pur se marginalmente, con l’esperienza personale dell’autore, con il proprio vissuto emozionale, nel quale  prova a coinvolgere il lettore con il dichiarato obiettivo di parteciparlo al progetto di ripristino dei basilari principi democratici, per mezzo dell’associazione Culturale e Politica “Human Politics World”.

 

Stralcio del Capitolo VIII° (L’approfondimento)

………….  Qualcuno ha detto, non ricordo chi, «ammirare la bellezza di un tramonto è come sospendere il tempo», forse era quello che cercavo, fermare per un attimo la mia mente, tornare a far parte della natura che instancabilmente agisce senza il tormento dei pensieri generati dallo scorrere del tempo.
Quando i riflessi del sole già incendiavano di un indescrivibile rosso arancio il cielo, nel punto dove sembra scendere per fondersi con la terra, allora che la mia mente si spegneva rapita nella pace dell’immenso, un’altra visione catturava il mio sguardo, svegliando i miei sensi.
Lì, sul gradino della rotonda di «Cascella», dove la fredda pietra bianca usata dallo scultore, si scalda nell’oro sabbioso del nostro Adriatico, una ragazzina di circa quindici anni,
seduta, con i piedi in parte immersi nella sabbia, con le gambe appena incrociate che obbligavano la leggera minigonna a schiudersi ben oltre la norma, su un busto eretto ma flessuoso
come quello di un giovane salice, incorniciato da un cespuglio dorato di biondi capelli, accesi ancor più dal sole, che con i tremuli raggi del tramonto vi filtravano, un viso angelico, perfetto in ogni dettaglio, reso ancor più luminoso da due occhi color mare in tempesta, mi apparve, ed era la più bella scultura che avessi mai visto.  È così che tornai sulla terra, ed il primo pensiero fu quello di dire: «Signore, sai che non sono un cristiano credente, nonostante tutte le cose incredibili che mi circondano, ancora la pace del credo non spegne la guerra che è nel mio animo, ma questa visione fa vacillare il mio ateismo, poiché solo un Dio può pensare e generare tanta bellezza, tanta perfezione».
Fu proprio allora, che da quella bocca di fragola acerba, da dove credevo potessero solo uscire suoni di divina armonia, un prorompente ed inaspettato fiume di volgarità, reso ancora più empio da un dialetto arcano uscì e distrusse in un solo attimo l’incanto e ritornai ateo, perché pensai: «se essa fosse un tuo progetto Signore, l’avresti generata sicuramente muta».

Quella incolpevole ragazzina, altro non è che la voce che ci accusa, è il grido che si leva dai nostri figli per denunciare il fallimento totale dell’attuale modello di sviluppo sociale, tutto improntato sulla massificazione delle menti e nella passiva accettazione della società precaria.
È la cattiva politica che ci ha portato alla bancarotta di ogni valore, l’aver abbandonato la via della saggezza, impegnativa da seguire, scegliendo la semplificazione ed il disimpegno, ci ha precipitato nella precarietà più avvolgente…………

La presentazione del libro è prevista per il prossimo mese di maggio

Agli amici chiedo di prenotarne l’acquisto 

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