LO STATO DELL’IPOCRISIA E L’IPOCRISIA DI STATO
17 Aprile 2019
PRESENTAZIONE LIBRO
30 Aprile 2019

UN POPOLO UNITO E’ INVINCIBILE

human politics world

  Fragilità dei Sistemi Complessi

Come ho più volte scritto, lo scopo primario dell’associazione “Human Politics World” è quello di promuovere la nascita di un movimento di pensiero, genitrice di una nuova classe Politica, interprete degli effettivi interessi dei Popoli.

In molti diranno che questo è già nella logica delle cose, negli attuali sistemi democratici i governi sono espressi dai Popoli, sono i cittadini che liberamente scelgono i propri rappresentanti, ergo sono i cittadini a governare secondo i propri desideri.

Ma è veramente così? L’operato dei nostri governanti è sempre coincidente con i desideri della maggioranza di noi cittadini? Se analizziamo quello che accade nella nostra Nazione e negli altri Paesi del mondo, è facile rilevare che la maggioranza delle persone non si sente adeguatamente rappresentata, anzi, in molti pensano che i Politici trascendono il loro mandato.

Se tutto quanto sopra risponde a verità, è inevitabile interrogarsi circa i motivi, i vuoti istituzionali, che permettono a semplici eletti,(i Politici), di operare contro gli interessi degli elettori, (il Popolo). Quello che a mio modesto parere manca, l’errore di base che permette alla Politica di operare contro gli interessi degli elettori è la mancanza di un chiaro contratto di base, che in prima istanza dovrebbe essere il pedissequo rispetto dei dettami Costituzionali.

E’ evidente ai più che molti dei principi sanciti dalla nostra Costituzione sono puntualmente scantonati, ovvero rispettati solo nella forma ma svuotati nella sostanza. Alcuni esempi: l’art. 3 della nostra Costituzione vuole che tutti i cittadini abbiano pari dignità sociale e che siano eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali; bene provate a gestire un giudizio in ambito Civile teso a far valere un vostro diritto violato, magari all’occorrenza per i tre gradi di giudizio, provate a gestire un contenzioso con lo Stato e vi ritroverete falliti Voi e l’intera Vostra discendenza; l’art. 4 della nostra Costituzione Repubblicana riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro ed il dovere di svolgerlo, i nostri Politici  ne danno una interpretazione molto personalizzata, nulla rilevando sul fatto che, se io ho un diritto nei confronti di qualcuno, quel qualcuno assume di conseguenza un obbligo nei miei confronti, nello specifico i nostri governanti;  l’art. 11 ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, questo non impedisce ai nostri Politici di acquistare bombardieri, di classificare la nostra pacifica Nazione l’Italia al 9° posto nella top ten dei produttori di armiultimo rapporto del SIPRI, oltre che partecipare attivamente ai  conflitti con l’invio di soldati e specialisti nelle tecniche di guerra.

Tutto quanto accade al Popolo è conseguenza della mancata conoscenza della propria forza, della incontenibile possibilità di modificare il proprio cammino, il proprio modello di sviluppo sociale. Il Popolo, come la storia ci insegna, alla stregua di un mansueto gregge si lascia guidare anche da perfidi pastori, inconsciamente si rende correo persino di eventi che sono contro i propri interessi, pronto a seguire le indicazioni che gli pervengono da quella parte della società che ritiene, a torto o a ragione, titolata a rappresentarlo. In più di una occasione, sempre come la storia ci ricorda, è il Popolo che liberamente consegna i propri figli ai vari macellai delle tante guerre che hanno insanguinato la nostra amata terra. Non fu Hitler a scatenare l’inferno della seconda guerra mondiale, ma l’intero Popolo Tedesco, così come non fu Mussolini con il suo discorso del 10 giugno 1940 “Combattenti di terra, di mare e dell’aria! Camicie nere della rivoluzione e delle legioni! Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del regno d’Albania! Ascoltate”! Quel discorso sarebbe caduto nel vuoto se sotto il balcone di Palazzo Venezia a Roma non ci fosse stato il Popolo, il gregge plaudente e pronto a farsi macellare.

La storia si ripete, anche oggi il Popolo affamato (il gregge), chiede ad un lupo (Trump), di affrancarlo dall’indigenza. Gli Americani, con il voto determinante della classe più povera della società, a seguito della crisi economica esplosa nel 2007 a causa delle speculazioni finanziarie, mandano al governo della più potente Nazione della terra, uno degli uomini più ricchi d’America; Jeff Benzos di Amazon, l’uomo più ricco del pianeta, l’uomo che guadagna circa 250 milioni di dollari al mese, l’uomo che paga il divorzio della consorte con un assegno da 36 miliardi di dollari, è sul trono dorato grazie agli acquisti on-line, modalità utilizzata soprattutto da quella classe di cittadini che ne subisce le maggiori conseguenze negative. Lo strapotere di Amazon ha determinato la chiusura di milioni di piccoli operatori economici, con la perdita di milioni di posti di lavoro e l’ulteriore impoverimento del ceto medio.

La mia idea, quello che mi propongo e vi propongo con l’associazione “Human Politics World” è una dichiarazione di guerra ai sistemi che affamano i Popoli, una guerra senza armi, una guerra intelligente, una guerra fatta di semplice strategia, strategia che si concretizza nello sfruttare la fragilità dei sistemi complessi.

Parlare della complessità, per definizione, non è semplice, cercherò di sintetizzare il più possibile. La complessità è l’insieme di tutte le variabili che intervengono in un processo. La fragilità del nostro sistema socio-economico aumenta grazie anche alla globalizzazione, non solo dei mercati ma anche in termini di aumento delle libertà individuali e dei tempi di diffusione e propagazione degli eventi, dell’informazione, oltre che a tutto il progresso scientifico e tecnologico.

Per capire cosa propongo alla rete, con l’associazione  “Human Politics World”, richiamo la vostra attenzione alla tecnica di difesa personale utilizzata dal “Judoka”, per lo più lo “Judoka” utilizza la forza dell’avversario per squilibrarlo, (l’irruenza contro la stabilità). Un esempio per tutti: chi non conosce il marchio “Coca Cola”? Non solo sappiamo collegare il nome al prodotto, ma ne percepiamo la dimensione Internazionale, la forza economica, nessuno di noi semplici consumatori si sognerebbe mai di poter creare il benché minimo problema se ad esempio decidesse di non bere più la classica gustosa bevanda. Chi di noi fumatori non conosce il marchio “Marlboro”? anche di questa multinazionale, oltre al prodotto percepiamo la forza economica e come per la “Coca Cola”, nessun fumatore ha mai pensato di essere così importante per la multinazionale “Marlboro”, se decidesse di fumare altre sigarette.

Proviamo adesso ad immaginare che la nostra associazione, “Human Politics World”, abbia raggiunto, in tutto il mondo un numero critico di iscritti pari a quelli che è riuscita ad unire la 16 enne “Greta Thunberg”, proviamo ad immaginare cosa potrebbero fare 100 milioni di ex navigatori solitari, diventati esercito organizzato.

Amici sociali, lascio alla vostra fantasia completare il quadro, una tale forza può modificare i mercati, può mettere in ginocchio la “Coca Cola”, far fallire la “Marlboro”, (la loro grandezza sarebbe causa della loro morte), può condizionare la politica, anzi la geo politica. Se pensate che sono un sognatore, vi dico che lo sono, se pensate che sono pazzo, vi dico che sono i pazzi che hanno segnato buona parte del cammino dell’uomo. La mia pazzia da sola no produrrà nulla, impazzite con me ed insieme cambieremo le regole, regole semplici, quelle che ho scritto nel decalogo dell’associazione:

1. lo scopo della mia vita è la conoscenza, (il mio credo
è la Filosofia e la Scienza sua prodiga figlia);
2. sono figlio della storia, (i miei geni sono gli stessi del
mio primo antenato, in me abita l’eternità);
3. sono fiero del mio benessere, (a patto che per alimentare
il mio benessere nessuno viva nell’indigenza);
4. non voglio limiti alla mia libertà, (a patto che la mia
libertà non limiti in alcun modo la libertà altrui);
5. ripudio la guerra, (ma sono pronto a morire per difendere
un popolo aggredito, in un contesto di consenso globale);
6. la politica è il mio vangelo, (le leggi sono i miei comandamenti);
7. la vita è un’esperienza unica, come tale va vissuta,
(come unico sono io);
8. conseguire la giustizia sociale è dovere di tutti, (imprescindibile
per ogni forma di democrazia);
9. sono cittadino del pianeta terra, (quindi multirazziale
ed ecologista);
10. la religione è dogma, il dogma è non scienza, (Dio ed
io siamo una sola cosa, Lui è la scienza che è in me).

Proviamo a cambiare le regole, usciamo dall’isolamento, la terra è troppo bella per riempirla di bombe, di plastica e di stupidità, la politica deve tornare ad essere espressione di saggezza, ma sopratutto deve affrancarsi dalle pressioni dei potentati economici.

Buona navigazione a tutti.