GRETA THUNBERG – FridaysForFuture
14 Marzo 2019
INTERROGHIAMOCI
24 Marzo 2019

QUANDO L’INFORMAZIONE DISINFORMA

 PRESENZA DEI LEADER POLITICI NEI SOLO TG GENNAIO 2019

Il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in più di una occasione giustamente ci rammenta e sottolinea l’importanza dell’informazione in democrazia, della libera informazione, intendendo con l’ulteriore precisazione, la necessità di una informazione a più voci, dove ci sia spazio al dissenso, alla critica, agli emendamenti ed alle proposte alternative.

Signor Presidente, almeno da questo punto di vista la nostra Nazione credo possa essere portata a fulgido esempio di democrazia informata, ormai le reti televisive si occupano di politica a tempo pieno, il Parlamento, il Senato della Repubblica, grazie alla televisione si sono trasferite di fatto nelle nostre case, con tutto il loro apparato informativo, costituito per lo più da politici-scrittori, da giornalisti-scrittori e dai tanti esperti-scrittori, (ormai nel nostro Paese scrivono libri tutti mentre diminuiscono quelli che leggono), che ci informano 24 ore su 24, di tutto quanto è accaduto, accade o quanto si presuppone possa accadere nel governo della nostra Nazione, (vedi i tanti sondaggi).

In questa abbondanza di espressioni democratiche, non mancano certo le contrapposizioni, il pacifico dissenso, linfa vitale di una democrazia reale. In un contesto così variegato, dove la libertà di espressione è pressoché totale, chi mai potrebbe dubitare dell’esistenza della libera informazione?

Le trasmissioni di approfondimento politico, così vengono definiti i tanti Talk Show, si trasformano in vere e proprie arene, nelle quali i nostri eletti si sfidano a suon di dotte enunciazioni, pregne di colorita satira. Il dissenso è esternato gagliardamente ma senza violenza, l’arma più usata e quella del continuo aumento del volume della voce che vuole imporsi ad ogni costo, ma senza prevaricazione, nel rispetto di un democratico confronto, al punto di fondere le proprie idee con quelle dell’avversario politico, in un unico rumoroso incomprensibile coro di indecenza.

Signor Presidente Mattarella, mi permetta di elencarle solo i programmi di una emittente televisiva, LA7, di oggi primo giorno di primavera 21 marzo dell’anno 2019,  (le altre reti sono più o meno allineate): ore 07.00 – Omnibus News (rassegna stampa) – ore 07.30 TG La7 – ore 08.00 Omnibus (approfondimento per lo più politico) – ore 09.40 Coffee Break (approfondimento per lo più politico) – ore 11.00 L’aria Che Tira (approfondimento per lo più politico) – ore 13.30 TG La7 – ore 14.15 Tagadà (approfondimento per lo più politico) – 0re 16.15 The District (serie TV) – ore 18.00 Jasephine, Ange Gardie ( serie TV) – 0re 20.00 TG La7 – ore 20.35 Otto e Mezzo (approfondimento per lo più politico) – ore 21.15 Piazza Pulita (approfondimento per lo più politico) – 0re 00.50  TG La7 – ore 01.00 Otto e Mezzo Replay (approfondimento per lo più politico) – ore 01.40 L’Aria Che Tira Replay (approfondimento per lo più politico) – 04.10 Tagadà Replay (approfondimento per lo più politico).

Signor Presidente, ma di quale democrazia dell’informazione parla, in questo meraviglioso e bistrattato Paese l’informazione è progettata per disinformare. L’intero sistema dei mass media, è saldamente controllato da chi ha interesse a creare una verità virtuale capace di coprire il disastro sociale, a questo servono i giornali e le televisioni. Una classe politica in costante campagna elettorale, realizza lo stato di confusione e d’incertezza dei cittadini, ormai incapaci di autonomo pensiero. La nostra società, grazie ad una informazione pilotata, ormai si nutre e vive di precarietà: Governi brevi, lauree brevi, lavoro a termine, pendolarismo, economia basata sulla finanza parassitaria.

Scrivere un libro sperando che un editore importante lo pubblichi per il valore del contenuto, è pura ingenuità intellettuale. Se vuoi avere successo come autore di un libro in Italia, ti devi chiamare Bruno Vespa, ed allora avrai una intera rete a tua disposizione per imporlo, oppure devi essere un onorevole (ormai tutti i politici scrivono, persino, e non me ne voglia l’ex Senatore Razzi ha scritto un libro), un giornalista benvoluto dalle TV, oppure devi essere un pochino strano, (non me ne voglia Mauro Corona, il montanaro che cammina scalzo sulla neve, sponsorizzato da Bianca Berlinguer, nel suo programma settimanale).

Personalmente ho scritto un libro, volevo parlarne con il direttore della testata “IL CENTRO”, un giornale regionale (Abruzzo), che mi permettesse di far conoscere ai miei concittadini il mio lavoro, risultato? Non sono stato mai ricevuto dal dirigente, poi ho capito il perché, al nostro direttore interessano molto di più le storie sui cani (chi è di Pescara ricorderà Romeo un simpaticissimo bastardo, IL CENTRO gli avrà dedicato più di cento pagine, raccontandoci l’intera vita, gli accoppiamenti e l’arrivo degli eredi), le buche delle strade, un’altro interesse viscerale, IL CENTRO lo nutre per le buche delle vie Pescaresi, una vera e propria passione, grazie al giornale sappiamo tutto sulle buche, via, numero, profondità, larghezza. Segue la cronaca nera, le liti tra coniugi, oggi notizia di rilievo? Moglie e marito ultra ottantenni deceduti a distanza di nove ore l’una dall’altro. Grazie direttore, della tanta cultura che il suo giornale regala alla nostra città, di quanto elevi il nostro livello di conoscenze.

Pensare che un giornale diffonda informazioni di così basso livello per incapacità dei giornalisti o del direttore è la prima cosa che viene in mente e sarebbe già tragico, se così fosse. Purtroppo non è così, il progetto è più complesso e mostruoso, non è solo in nostro giornale IL CENTRO a tenere un così basso livello di informazione culturale e scientifico, è l’intero sistema dei mass media pilotato, che è stato predisposto al fine di costruire una società poco interessata alla cultura.

Impariamo tutti ad ascoltare e leggere le notizie, tenendo il senso critico ben acceso, molte delle informazioni che ci propinano, sono utili ai proprietari le reti televisive, le testate giornalistiche, spesso facenti capo allo stesso padrone.

Alessandro Marini –  https://humanpoliticsworld.org/