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GRETA THUNBERG – FridaysForFuture

Quando i bambini danno lezioni di buonsenso ai grandi vuol dire che la follia ha conquistato il mondo.

Domani 15 marzo 2019,  dopo 27 settimane di sciopero messe in atto da una giovanissima studentessa Svedese, Greta Thunberg, in 1.325 località si svolgeranno manifestazioni per sollecitare i governanti del mondo ad occuparsi seriamente dei cambiamenti climatici che pregiudicano il futuro dei nostri figli. La protesta messa in atto da una ragazzina sola, ha generato un movimento planetario, “FridaysForFuture”. Alla manifestazione mondiale di domani, hanno dato la loro adesione ben 12.000 tra scienziati e ricercatori, oltre a tantissimi studenti, ambientalisti e semplici cittadini.
La ragazzina è già stata proposta quale destinataria del prossimo premio Nobel per la Pace, che personalmente credo meriti, soprattutto per svalutare ulteriormente il prestigio del riconoscimento, anch’esso diventato oggetto di strumentali utilizzi commerciali. 
Sarà il consumismo ad uccidere il mondo, non l’odiato capitalismo.  Il consumismo genera inevitabilmente la massificazione, il gregge facile da guidare, un solo pastore riesce a condurre docilmente e senza ribellione, un intero gregge al macello, (ricordate Hitler). Il capitalismo quando si realizza in una società colta, con politici capaci ed onesti, può essere fonte di stimolo non solo economico ma anche culturale.
Greta Thumberg

Come ricorderete, uno dei compiti primari della nostra associazione, è bene qui ricordarlo, è di riabituarci ad andare oltre il significato letterale delle notizie, oltre l’evento in sé, a contestualizzare il fatto mediatico in un ambito più razionale, al fine di capirne l’origine, gli effetti, le implicazioni e le eventuali strumentalizzazioni.

Onde evitare le facili critiche dico subito che, quanto messo in atto da Greta, soprattutto se ne sarà confermata la sua esclusiva genitura, di cui dubito, è da portare come luminoso esempio alle distratte nuove generazioni.

L’interrogativo che mi pongo, insito nel sottotitolo, è il seguente,  è vero che il nostro pianeta in conseguenza della dissennata gestione delle risorse naturali, è prossimo a sconvolgimenti climatici così disastrosi da pregiudicare la vita di miliardi di persone? Dov’erano quelli che avevano il compito di controllare? Dov’erano gli scienziati e i ricercatori che domani scenderanno in strada? Dov’erano i Politici responsabili delle regole di sviluppo che ci hanno portato sul ciglio del burrone? Dov’erano i rappresentanti morali delle società, i rappresentanti le tante professione di fede, così certi del dopo vita e così confusi nel presente? Dov’eravamo noi genitori ed educatori, se i nostri figli devono richiamarci alla saggezza?

Ma sopratutto dov’era la grancassa dei mass media, che nel caso della ragazzina si sono mossi all’unisono mentre sono rimasti immobili per anni nonostante le tante documentate denunce fatte da persone ed enti sicuramente più qualificate della pur brava Greta. Chi ha deciso di porre il problema oggi e perché, un interrogativo non privo di senso.

Chi ha avuto la pazienza di leggere i miei precedenti articoli ed ancor di più chi ha letto il mio libro “LO STATO DELL’IPOCRISIA E L’IPOCRISIA DI STATO”, conosce il mio pensiero circa le responsabilità di noi adulti, dei Politici, dei dotti, della Chiesa e dei saggi nei confronti delle nuove generazioni, dell’ambiente e di tutte le manifestazione della vita sul nostro pianeta.

Torniamo ad essere le guide affidabili dei nostri ragazzi, impariamo a leggere dentro le informazioni, poniamo attenzione a tutte quelle attività che danno vantaggi immediati ma che spesso generano disgrazie future. Dobbiamo correggere l’attuale assurdo modello di sviluppo socio economico se non vogliamo essere di nuovo giudicati dai nostri figli.

L’associazione Human Politics World, che vi invito a partecipare, ha il precipuo compito di promuovere un responsabile coinvolgimento della società civile, nella rielaborazione di un più consono modello di sviluppo.

Alessandro Marini