SCIENZA E POLITICA
27 Febbraio 2019
papa bergoglio
CENSURATO DA PAPA BERGOGLIO
13 Marzo 2019

LA POLITICA COME SPETTACOLO

politica

Quando il contenitore vale più del contenuto si realizza la democrazia di facciata e la dittatura di fatto.

Che l’esteriorità abbia un suo valore, nessuno può negarlo. Il progetto di una abitazione, oltre ad occuparsi degli aspetti statici, impiantistici, della distribuzione e razionalizzazione degli spazi, dedicherà uguale attenzione all’aspetto estetico. L’estetica non modifica l’utilizzo, ovvero la funzione dell’oggetto o del soggetto ma ne migliora la percezione. Una bella donna resta sempre una bella donna, comunque abbigliata, ciò non toglie che una bella donna curata e ben vestita sia più attraente della stessa sporca e vestita di stracci.

Il problema dell’esteriorità assume connotati negativi quando, per ottenere un buon risultato estetico viene sacrificata la funzionalità, il fine. Se per ottenere un buon risultato estetico nel progetto di una abitazione, ne diminuiamo parte della sicurezza statica, se per esaltare la sensualità femminile sconfiniamo nel volgare, perdiamo il valore del contenuto per ritrovarci tra le mani, un contenitore inutile, svuotato della sua funzione originaria.

Questa deriva intellettiva è uno dei mali delle moderne società. Ormai tutto è spettacolo, tutti lottano per salire sul  palco della fiera delle vanità. I Politici fanno a gara per essere ospiti negli innumerevoli Talk show allestiti da tutti i Net Work, in tutte le ore del giorno e della notte. Un vero e proprio teatro, dove i partiti politici inviano i loro migliori retori a difendere le loro posizioni, non ideologiche (come sarebbe auspicabile ), ma su singoli argomenti. Oggi il governo giallo verde (5 stelle / Lega), concentra tutta l’attenzione dei cittadini sul famoso tunnel, la galleria che dovrebbe ospitare il “TAV”, treno ad alta velocità, ovvero, più correttamente la “TAV” cioè la ferrovia sulla quale far sfrecciare i treni ad alta velocità che dovranno collegare Torino a Lione.

I cittadini, sono ricevitori passivi di informazione, non possono esprimere pareri ne contestare le tante verità propagandate, questa è la grande forza delle televisioni, costruiscono verità incontestabili, non per il reale valore delle propagandate verità ma per il silenzio imposto con l’assenza fisica del destinatario l’informazione.  Ecco perché la televisione è tanto amata dai politici e dalle lobbies economiche di riferimento, essa offre il più potente megafono a costo zero, con il quale piegare il dissenso con il metodo del “non sento”.

Questo è uno dei motivi per i quali i Politici frequentano malvolentieri le Piazze, nella piazza il popolo può manifestare il dissenso, in uno stato democratico linfa vitale, mentre nelle dittature il dissenso è reato è galera sicura, la macchina da presa tiene lontano fisicamente l’interlocutore e ne azzera la voce.

Ho partecipato alla presentazione del libro “Un’altra strada” di Matteo Renzi,  avevo letto tutto il testo ed annotato sia i punti di convergenza che quelli di dissenso con le tesi dell’autore,nella ingenua speranza di poter rendere pubblico il mio punto di vista, il giorno di domenica 10 marzo, nell’aula del consiglio comunale di Pescara, giorno previsto dall’autore per la sua presentazione pubblica. Ma non è stato così, la mia richiesta di intervento non è stata solo ignorata dal senatore Renzi, infatti, quando nell’enfasi oratoria ha testualmente detto: sono qui in quest’aula per dire e per  sentire, sono intervenuto per precisare che: per sentire bisognava  consentire al pubblico di parlare, evidentemente infastidito, ha allontanato per un istante il microfono e rivolto a me (soltanto) ha detto: non è questa la sede, invitandomi implicitamente al silenzio.

Ho consegnato al senatore Renzi le annotazioni sia di condivisione che di critica al libro, con la certezza che mai avrò risposta.

Viva la democrazia

Alessandro Marini